IO L’HO VISTA COSI’ di Carlo Nardi

OSIMANA – VALFOGLIA

“SEMPRE PIU’ IN ALTO!”

“La pecora cammina e mangia” recita un vecchio adagio dei nostri contadini e così l’Osimana, con passo silente, compatto ed imperturbabile, infila la terza vittoria di fila ed imbocca il sentiero di una transumanza che porta ai pascoli d’alta quota, all’interno della staccionata “play off”.

Quassù l’aria è più salubre e la vista sulla vetta sempre più nitida, anche se la strada è ancora tortuosa ed il sentiero pieno di incognite; però questo è lo stato dell’arte. Infatti con passo lento e cadenzato si arriva lontano anche senza strafare e questo è ciò che sta succedendo ai giallorossi in un momento del campionato che non li vede brillanti dal punto di vista del gioco, ma estremamente produttivi da quello dei risultati e questa è l’unica cosa che conta, dopo un girone di andata passato a rammaricarsi per le occasioni perdute.

L’Osimana ha stentato in fase di propositività, ma va anche detto che il Valfoglia non ha mai tirato in porta ed il secondo “clean sheet” (porta inviolata) consecutivo, come dicono a SKY, la dice lunga sul ritrovato assetto difensivo dell’undici “Senza Testa”.

I locali si schierano con il solito 4-2-3-1, con Farotti, Ciaramitaro, Bellucci e Madonna davanti a Tomba.

Ferri e Pigini a dirigere il centrocampo a sostegno dei ‘tre tenori’ Miramontes, Pasquini e Mongiello, dietro al solista Dell’Aquila.

La partita non offre particolari spunti di cronaca e la pioggerellina che irrora il Diana rende ancora più uggioso un inizio dai toni grigi, come l’orizzonte pieno di nubi. Al 13’ lo squarcio di sole che illuminerà il cammino dell’Osimana fino al termine: Mongiello si inventa una giocata delle sue, rubando palla al difensore e tirando da distanza ragguardevole. Palla sul sette e Osimana in vantaggio. Il Valfoglia, nonostante alcune assenze, comincia a macinare gioco e per la verità lo farà fino alla fine, ma in maniera sterile e per niente produttiva con l’unica opportunità dettata ai taccuini da una punizione di Cenciarini al 37’ che si spegne alta sulla traversa. I locali controllano e si affidano, per la verità con troppa insistenza, a lunghi rilanci dalle parti di Dell’Aquila, ma lo spettacolo non decolla. L’unico a far saltare i tifosi sulle gradinate è l’assistente dell’arbitro che ferma con troppa disinvoltura due contropiede giallorossi per sospetto fuorigioco. Nella ripresa, Pasquini per infortunio, Mongiello per scelta tattica cedono il posto rispettivamente a Montesi e Risté.

Tra le note liete la conferma di Farotti come esterno destro di difesa, ruolo che ormai il ragazzo copre con affidabilità e concentrazione; la giocata di Mongiello che letteralmente si inventa un gol da applausi e consente il risultato pieno; la ritrovata verve di Ferri che ad un certo punto della stagione sembrava ai margini del progetto giallorosso, ma che ha combattuto come un leone con Pigini in un centrocampo che spesso li vedeva soccombere numericamente.

La classifica si accorcia e l’Osimana torna protagonista nel momento più importante della stagione. Il prossimo turno si va a Castelfidardo e non si andrà a pascolare: si gioca sul sintetico e quindi da mangiare, sportivamente parlando, ci saranno solo gli avversari.

Carlo Nardi