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LE INTERVISTE DI CARLO NARDI: GIACOMO E GIOVANNI

Esordienti…ma neanche tanto!

Salendo la scala anagrafica delle giovanili dell’Osimana ci confrontiamo con la folta truppa degli Esordienti. A questa categoria appartengono due gruppi: i nati nel 2008 ed i nati nel 2007. Tocca oggi ai più giovani, quelli appunto nati nel 2008: un gruppo molto numeroso che supera abbondantemente le 30 unità e che viene saggiamente guidato da un’accoppiata di provata esperienza formata da Francesco Bellucci e Leonardo Miconi.

Cominciamo con Giacomo Cingolani, vero e proprio veterano del gruppo perché, nonostante la giovane età, è ormai giunto al settimo anno di militanza con i colori Giallorossi.

Tifa Juve, si definisce un centrocampista alla Pjanic ed ha come modello Cristiano Ronaldo. Ma soprattutto ha le idee molto chiare.

“Siamo un bel gruppo – attacca sicuro -e si sta bene insieme. Siamo tanti e ci si diverte”

Siamo in un periodo un po’ particolare. Come riesci a mantenerti in forma?

Faccio molta attività fisica sia corsa che palleggi. Riesco a muovermi intorno casa perché abbiamo un po’ di spazio. Poi in garage per palleggi ed esercizi con il pallone.

Con la scuola come sei organizzato?

Frequento la prima media e la mattina sono praticamente sempre impegnato con le lezioni. Ne abbiamo diverse e riusciamo a procedere bene con il programma. Poi il pomeriggio un po’ di compiti e tutto calcio!

I tuoi compagni ti leggeranno: cosa vuoi dire loro?

Finirà presto, allenatevi. Mi mancano molto…

Dopo Giacomo, tocca Giovanni Pierucci dire la sua su questa esperienza e sulla sua carriera calcistica.

Attaccante di fascia destra, tifa Inter e non disdegna il gol. Gioca da quattro anni nell’Osimana e parlarci è un piacere per l’entusiasmo e la serenità che trasmette

Giovanni raccontaci l’episodio più bello da quando giochi.

Mi ricordo una partita contro l’Ancona. Segnai un bel gol sotto la pioggia che cadeva molto forte. Perdemmo la partita ma quel gol me diede una grande soddisfazione!

Come ti organizzi la giornata tra studio ed allenamenti?

Faccio la prima media e seguo le lezioni da casa come tutti. Devo dire che la cosa è anche gradevole: le videolezioni si seguono bene quasi come a scuola. Poi – continua sicuro – mi alleno in giardino con mio fratello più piccolo e con mio padre. – Infine. Da vero leader, manda un appello ai compagni – Mando un saluto a tutti i miei compagni: allenatevi, teniamo duro e rimaniamo a casa.

Carlo Nardi

CIAO TARCISIO

Usd Osimana si unisce al dolore della famiglia Morbidoni per la scomparsa del caro Tarcisio. A Marco, nostro illustre ex ed a tutta la famiglia le nostre più sentite condoglianze.

LE INTERVISTE DI CARLO NARDI: PIETRO, ALICE E MATTEO

Sono ancora tanti i protagonisti delle giovanili dell’osimana che incontriamo in questi giorni di forzata inattività ed anche oggi abbiamo un bel carico di “Pulcini belli tosti” che con spregiudicatezza e disinvoltura si concedono alle domande di chi vuol saperne di più sulla loro vita sportiva e su come trascorrono questi giorni lontano dall’amatissimo rettangolo verde.

Il Primo che ‘incrociamo’ telefonicamente, perché #iorestoacasa vale per tutti, è Pietro Recinti, classe 2011, abita ad Offagna è di fede juventina, è al secondo anno di attività e di professione calcistica fa l’attaccante e che attaccante.

Ciao bomber, perché so che hai una certa confidenza con il gol, giusto?

Effettivamente non tengo più il conto – attacca Pietro orgoglioso – sono più di cinquanta, mi pare ! Mi diverto tantissimo con i miei amici e mi mancano tantissimo, così come mi manca il fatto di non giocare.

Un bomber come te deve mantenersi sempre in forma: ci riesci anche a casa?

Certo! Babbo sposta il divano e ci alleniamo in casa con passaggi e tiri…Veramente l’altro giorno ho rotto un quadro – e mentre lo dice sento la mamma dietro che ride – però è l’unico danno che ho fatto. Comunque c’è tanta voglia di tornare a giocare su un campo e saluto tutti i miei compagni augurandomi di rivederci presto.

 

Alice Pirani è del 2010, gioca da un anno e non si fa tanti problemi a dire che…

“Gioco sia in attacco che in difesa, ma se devo scegliere – dice convinta – preferisco giocare dietro e comunque l’importante è giocare ed è da troppo tempo che stiamo fermi

Allora Alice , che si fa? Come riesci a mantenerti in forma?

L’allenatore (Leonardo Stabile, ndr) ci ha fatto delle tabelle di allenamento. Ogni settimana ci manda un video con i consigli da seguire e gli allenamenti da fare. Sia come esercizi a corpo libero che con la palla e così si riesce a mantenersi in forma.

Ti va di salutare i tuoi compagni?

Sì, mi mancano. Non vedo l’ora di tornare ad allenarmi con loro per riabbracciarli tutti.

 

Infine c’è Matteo Orbisaglia, classe 2009, centrocampista alla Pirlo, capitano ed anche lui juventino. Frequenta la quinta classe e tra una lezione e l’altra sul computer di casa, trova il tempo per dire la sua. E’ di poche ma ha le idee chiare.

“Gioco centrocampista centrale e mi piace molto. Ogni tanto riesco anche a fare qualche gol: quest’anno sono arrivato a tre marcature. Mi diverto anche perché siamo un bel gruppo: quando siamo al completo riusciamo ad essere quasi in trenta ad allenarci.”

E per gli allenamenti come ti sei organizzato?

Abbiamo la fortuna di avere un giardino. Mio fratello più piccolo mi aiuta. Poi abbiamo anche una porta e con quella riusciamo a mantenerci in forma. Insomma faccio di tutto per restare allenato.

 

Insomma Pietro bomber, Alice in difesa, Matteo a centrocampo: l’Osimana ha già in casa i campioni di domani ed i tifosi possono dormire sonni tranquilli.

 

Carlo Nardi

LE INTERVISTE DI CARLO NARDI: MATTIA, LEONARDO E MADDALENA

Nella carrellata di protagonisti dell’attivissimo settore giovanile dell’Osimana, che tante soddisfazioni sta regalando alla Società e a tutto l’ambiente, continuiamo ad incontrare ragazzi carichi di entusiasmo e trepidanti per l’attesa che in questo particolare momento li vede costretti a casa, lontano dall’amatissimo rettangolo verde. Dopo Elia Giacco e Manuel Mavilla tocca oggi ad altri campioni in erba raccontarci le loro esperienze.

Mattia Borgognoni, classe 2011, appare entusiasta in occasione della sua prima intervista.

Ciao Mattia. Raccontaci un po’ di te come calciatore: per esempio dicci qual è il tuo ruolo.

Non ho un ruolo ben definito, posso giocare a tutto campo e mi piace essere utile al mister in ogni situazione. Ogni tanto faccio anche qualche gol.

Quanti anni sono che giochi ?

Sono due anni e all’Osimana mi trovo molto bene. Ci si diverte con i compagni di squadra e con il Mister. Mi mancano molto tutti.

Riesci ad allenarti in casa?

Mi alleno in giardino con mio padre e mio fratello più piccolo, molti palleggi e passaggi.

Vuoi mandare un messaggio ai tuoi compagni?

Allenatevi molto e mantenetevi in forma perché spero presto torneremo tutti in campo.

 

Leonardo Paciaroni, classe 2010, di mestiere fa il portiere. Lo fa da ben cinque anni ma dopo aver ricoperto tutti gli altri ruoli. Lo becchiamo tra una lezione di matematica ed italiano in videoconferenza con la scuola.

Quindi portiere per scelta.

Sì, certo. Ho giocato un po’ da tutte le parti poi mi sono messo in porta, non mi sono più mosso e mi piace molto. Cerco di farmi sentire dai compagni di reparto per dare una mano da dietro.

Come si allena un portiere in casa?

Mi alleno in garage dove ho improvvisato una porta e dove mia sorella mi fa i tiri: non è il massimo ma va bene lo stesso.

Ti senti con i tuoi compagni?

Ogni tanto. Spero si allenino tutti con regolarità per non perdere la forma.

 

Maddalena Ghergo è del 2009 e di ruolo fa la punta. Spigliata e decisa, non fa una piega di fronte ai microfoni.

“Gioco punta e quest’anno ho già fatto tre gol – attacca sicura – E’ il primo anno che gioco a calcio perché prima facevo atletica. Mi diverto un sacco con gli amici e spero che tutto questo finisca presto.”

Come ti alleni?

Il Mister ci ha dato una tabella e cerco di seguirla nei minimi particolari. Mi mancano gli amici di campo e spero che tutti facciano come me per mantenersi in forma e tornare più forti di prima.

 

Insomma per concludere “I Pulcini” dell’Osimana sono davvero tosti e non li ferma nessuno.

Carlo Nardi

LE INTERVISTE DI CARLO NARDI: ELIA E MANUEL

I Pulcini “Tosti”

In tempi di Covid-19 e con la clausura imposta dalla situazione, l’Osimana ha da tempo sospeso l’attività agonistica a tutti i livelli e la folta truppa delle giovanili è ormai da settimane a casa in attesa di un ritorno alla normalità, che tutti ci auguriamo veloce.

Oggi abbiamo dato voce ai più giovani, ai pulcini che militano nelle ‘prime classi’ calcistiche e che stanno affrontando questo particolare momento con grande maturità e molta calma: pulcini “Tosti” per sicurezza e determinazione, quelli giallorossi, che non si perdono d’animo e continuano imperterriti ad allenarsi tra le mura domestiche, anche a danno di qualche soprammobile, con la complicità di genitori quanto mai comprensivi, ma solo fino alla fine dell’emergenza.

Il Primo che si fa sotto è Elia Giacco, ruolo tuttofare della categoria ‘Piccoli Amici’, che comprende i nati nel 2013/14.

Di poche parole, ma deciso nonostante la giovanissima età, non sembra all’esordio di fronte ai microfoni :

Sto benissimo all’Osimana. Mi manca molto il campo e l’allenamento. Mi diverto un sacco con gli altri amici.

Riesci ad allenarti a casa?

Sì, gioco a calcio-tennis e sto sempre a palleggiare in giardino.

Cosa vuoi dire a tutti i tuoi compagni di squadra?

Allenatevi sempre e tenetevi pronti per quando si ricomincerà a giocare!

Dopo di lui, tocca a Manuel Mavilla, classe 2012, bomber ormai navigato visto che non è alla prima stagione.

L’Osimana mi piace. Sono tre anni che gioco. Si sta bene ed è la mia squadra del cuore! – attacca sicuro – Gioco attaccante ed ho fatto talmente tanti gol che non me li ricordo !

Riesci ad allenarti stando in casa?

Sì, palleggio con mio padre, anche se oggi ho fatto un brutto tiro ed ho rotto un vaso! – e mentre i genitori ridacchiano, continua sicuro – E’ dura stare senza amici.

Manda loro un messaggio.

Allenatevi e palleggiate. Tutto finirà e torneremo presto insieme.

Insomma cari Mister, la truppa dei più piccoli è molto motivata, si tiene in allenamento anche a danno delle suppellettili di casa ed è pronta alle nuove sfide.

Carlo Nardi