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AGGIORNAMENTO IN TEMPO DI QUARANTENA

La situazione dei vari comparti giallorossi:

PRIMA SQUADRA: Non ci sono notizie dirette o indirette da parte della Federazione, circa la ripresa o meno dell’attuale campionato. Non resta che rimanere alla finestra, in attesa di sviluppi. Difficile fare ipotesi, in un contesto ancora non chiaro, purtroppo, a livello sanitario.

SETTORE GIOVANILE: Stesso discorso. La posizione della Società è quella di attendere lo sviluppo della situazione, per poi prendere decisioni definitive. Inutile fare ipotesi al momento. Una volta definita la situazione, si prenderanno le decisioni più opportune.

IMPIANTI SPORTIVI: Stadio Diana al massimo splendore, dopo le manutenzioni recenti. Il manto erboso è attualmente da categorie superiori. Campo Santilli vittima del virus, con i lavori di sistemazione degli spogliatoi fermi, così come l’iter per il completamento burocratico delle pratiche di omologazione del campo, orma pronto al 100%. Sospeso per via della quarantena, ma sempre attuale, la proposta al Comune di Osimo per la ristrutturazione degli impianti a cura della Società.

TORNEO ROBERTO BELLEZZA: Le probabilità che possa svolgersi, sono al lumicino. Non c’è ancora la decisione definitiva, ma la situazione degli spogliatoi, al momento inagibili, con i lavori ancora fermi, con l’aggiunta della situazione sanitaria, tutta da definire, non lasciano buoni presagi. La decisione definitiva verrà presa a breve.

Tanto vi dovevamo, dopo il silenzio da “quarantena”. La Società rimane attenta alle esigenze dei propri tesserati, garantendo la massima serietà, in tempi non certo facili. La storia parla per noi. 

MATTEO BARIGELLETTI INTERVISTA GIANFRANCO MATTEOLI

Gianfranco Matteoli, nato a Nuoro, è un ex giocatore professionista che ha militato in squadre come Inter, Cagliari e ovviamente Osimana. Attualmente ricopre il ruolo di osservatore all’Inter, ma in passato ha svolto anche il ruolo di responsabile tecnico a Cagliari e a Como.

 

1: Chi è stato il tuo idolo da bambino?

“Ovviamente io sono cresciuto nel periodo dello scudetto del Cagliari, quindi chiaramente sotto il mito di Gigi Riva. C’è da considerare che all’epoca i giocatori sembravano extraterrestri visto che le poche notizie si ottenevano dalla radio. Invece oggi è totalmente diverso e crescendo mi sono reso conto che all’interno della squadra campione d’Italia del ’70 , c’erano altri giocatori molto forti che magari in quel momento avevano un’eco inferiore a ‘Rombo di tuono’ .”

 

2: Cosa ti ricordi del tuo debutto nel calcio professionistico?

“Il mio esordio è avvenuto a Como in serie B, è stata un’esperienza bellissima: stavo giocando una grande partita contro la Juventus con i Beretti del Como, eppure a fine primo tempo il mio mister Pezzotti disse che mi avrebbe sostituito. Inizialmente ero incredulo e un po’ arrabbiato ma ,incredibilmente, dopo pochi minuti entra nello spogliatoio il mister della prima squadra Bagnoli che mi sollecitò di fare la doccia poiché dovevo andare via con lui. All’indomani esordii contro la Spal: un’emozione  davvero unica.”

 

3: Qual è il tuo ricordo di Osimo e cosa ha significato per te l’Osimana?

“Quest’avventura ha significato tanto per me perché da qui ho iniziato a fare il calciatore. L’Osimana in quel periodo militava nel campionato di C2, una categoria inferiore rispetto a quella in cui ero solito giocare. Durante questa esperienza sono maturato molto poiché ho giocato con una mentalità diversa. Posso sicuramente affermare che è stato un anno molto importante e lo ricordo ancora oggi con tanto piacere. Sono molto legato ad Osimo anche perché mia moglie è osimana.”

 

4: Secondo te qual è l’aspetto migliore di essere un calciatore?

“L’elemento che ritengo fondamentale per ogni calciatore è sicuramente l’umiltà che ti dà la possibilità di essere forte. Inoltre tutti i grandi campioni che ho conosciuto erano umili. Infatti la modestia e il rispetto per i compagni alla fine pagano sempre. Il gruppo è fondamentale e il rispetto deve essere la base su cui si costruisce quest’ultimo anche se si ha la consapevolezza di essere più bravi di altri compagni.”

 

5: Qual è il segreto per diventare ottimi calciatori?

“ Un segreto io non sono in grado di darlo, ma posso consigliare  che chi va al campo si deve divertire. Gli allenatori devono essere bravi a far divertire i ragazzi, se ci si allena senza voglia è meglio non andare. Per arrivare ad ottimi livelli ci vuole: grande sacrificio, mandar giù le cose che all’inizio non vanno e poi credere molto in se stessi. Dipende da noi.”

 

6: Anche il nostro responsabile del settore giovanile Francesco Bellucci è un professionista come te, pensi che con il suo contributo, il settore giovanile giallorosso possa crescere ulteriormente sia a livello tecnico che a livello umano?

“Conoscendo ‘Ciccio’, sicuramente. Posso dire che è una persona speciale ed ho avuto la fortuna di giocarci assieme. Ha delle idee giuste e sta creando i presupposti per lavorare su certi aspetti come la tecnica, considerata fondamentale oggi. La sua filosofia, secondo cui in un settore giovanile è più importante la crescita dei ragazzi che le vittorie in campo, è molto vicina alla mia idea. Nei settori giovanili la tecnica è importante da curare visto che anche per creare la tanto ‘ricercata’ intensità serve soprattutto tecnica. Concludendo, penso che Ciccio su questa idea sia molto deciso e che a livello umano lavori molto anche sull’educazione dei ragazzi per farli diventare prima uomini che calciatori.”

 

7: Un consiglio ai nostri ragazzi in questo momento così difficile?

“Penso che il metodo migliore adesso sia quello di stare sempre a contatto con un pallone, giocare con familiari o fare il ‘battimuro’. L’importante è che i ragazzi che tengono al calcio non perdano mai la passione per questo sport.”

 

 

Ringrazio Gianfranco Matteoli per essere stato così disponibile e per avermi dato la possibilità di fare questa “chiaccherata”. Se posso, inoltre, vorrei aggiungere un mio pensiero su questo periodo così tanto complicato. Questo momento è complicato per tutti ma l’amore per questo sport deve oltrepassare queste difficoltà e ci deve spingere a mantener viva la nostra passione. La speranza è quella di tornare al più presto ad abbracciarsi ed a tifare al Diana tutti insieme.

A presto e sempre Forza Osimana!

 

Matteo Barigelletti

LE INTERVISTE DI CARLO NARDI: DENIS, BIAGIO E NICCOLO’

Esordienti…ma neanche tanto! 

Ancora tre giovani campioni in giallorosso che difendono i colori dell’Osimana nella categoria Esordienti classe 2007 allenati dal puntiglioso Mister Alessandro Castorina che, a detta dei suoi giocatori, non lascia nulla al caso.

Oggi facciamo quattro chiacchiere con i protagonisti dell’ossatura centrale della squadra: il portiere Denis Neniu, il difensore centrale Biagio Di Serio e la punta centrale Niccolò Michele Triggiani. I tre ragazzi, a sentirli parlare, sembrano già giocatori esperti e, considerata la loro ormai pluriennale esperienza calcistica, c’è anche da crederci. Ma lasciamo che siano loro stessi a raccontare l’esperienza giallorossa e le sensazioni di un periodo davvero particolare.

Cominciamo dal portiere Denis Neniu, di origini rumene ma ormai italianissimo in tutto e per tutto visto che sono più di dieci anni che risiede nel Belpaese.

“Ho cominciato a giocare come difensore poi a centrocampo infine anche ala di attacco – dice sicuro Denis – ma ho scoperto che mi piaceva stare in porta. Quando ho provato mi hanno detto che ero andato bene e così ho continuato”

Alla domanda su chi fosse il suo idolo o a chi si riferisse come esempio, quando ti aspetti i soliti Buffon o Handanovic, visto che tifa Inter, ecco la sorpresa.

“Il mio giocatore di riferimento si chiama Mirko Pigliacelli – attacca sicuro – è italiano e gioca nell’Università Craiova in Romania e mi piace molto come portiere” Effettivamente il curriculum è di tutta levatura visto che ha percorso tutte le trafile della Nazionale fino all’Under 21. Ma torniamo a noi.

Difficile allenarsi per un portiere in casa…

Effettivamente sì, non è semplice anche perché non abbiamo spazi all’aperto disponibili. La mia specialità poi sono le parate sui tiri da lontano, quindi non sono favorito dalla situazione. Colgo l’occasione per salutare tutti gli amici, siamo un bel gruppo e spero di rivederli presto.

 

Biagio Di Serio fa il difensore centrale, gioca con l’Osimana da cinque anni, tifa Napoli ed ha un idolo che risponde al nome di Kalidou Kulibaly.

“Mi ispiro a lui per migliorare – dice Biagio – Non avendo nella velocità il mio miglior pregio, cerco di sopperire con il fisico e l’anticipo. Vado bene anche di testa ed ogni tanto la metto anche dentro, soprattutto in occasione dei calci d’angolo”

Che fai durante questo periodo lontano dal terreno di gioco? Come passi le tue giornate?

Di mattina studio con le videolezioni; durante il pomeriggio mi alleno con le tabelle che ci ha dato il Mister. Riusciamo anche a fare allenamenti di gruppo in videochiamata e devo dire che la cosa è molto divertente. Mi mancano molto i miei amici. Ci tengo molto a loro e speriamo che questo periodo passi velocemente perché non vedo l’ora di ricominciare a giocare.

Saliamo nello scacchiere dello schieramento degli esordienti 2007 e troviamo al centro dell’attacco il bomber Niccolò Michele Triggiani. Tifa Osimana e Juve, gioca da otto anni, di mestiere fa il bomber e si ispira a Ronaldo perché, dice lui :”Nonostante i tanti successi ottenuti, si impegna ancora come fosse un ragazzino che non ha vinto nulla”.

Fai tanti gol ma qual è l’episodio che non dimenticherai mai?

Tre anni fa feci quattro gol al Castelfidardo nel “Trofeo Bellezza”. Un’esperienza davvero unica ed indimenticabile..

Sai che devi mantenerti in forma. Come fai?

Per fortuna posso usare un piccolo piazzale proprio davanti casa. Mi alleno prima correndo un po’ poi con palleggi stop e tiri e devo dire che riesco a fare anche dei buoni allenamenti.

Riesi a sentirti con i tuoi compagni di squadra?

Sì, abbiamo dei gruppi di allenamento con il Mister poi rimaniamo in contatto anche con la Play Station per chiacchierare e non perderci di vista. Spero tutto questo finisca presto – conclude Niccolò – perché la voglia di uscire è davvero tanta

Carlo Nardi

LE INTERVISTE DI CARLO NARDI: GIACOMO E GIOVANNI

Esordienti…ma neanche tanto!

Salendo la scala anagrafica delle giovanili dell’Osimana ci confrontiamo con la folta truppa degli Esordienti. A questa categoria appartengono due gruppi: i nati nel 2008 ed i nati nel 2007. Tocca oggi ai più giovani, quelli appunto nati nel 2008: un gruppo molto numeroso che supera abbondantemente le 30 unità e che viene saggiamente guidato da un’accoppiata di provata esperienza formata da Francesco Bellucci e Leonardo Miconi.

Cominciamo con Giacomo Cingolani, vero e proprio veterano del gruppo perché, nonostante la giovane età, è ormai giunto al settimo anno di militanza con i colori Giallorossi.

Tifa Juve, si definisce un centrocampista alla Pjanic ed ha come modello Cristiano Ronaldo. Ma soprattutto ha le idee molto chiare.

“Siamo un bel gruppo – attacca sicuro -e si sta bene insieme. Siamo tanti e ci si diverte”

Siamo in un periodo un po’ particolare. Come riesci a mantenerti in forma?

Faccio molta attività fisica sia corsa che palleggi. Riesco a muovermi intorno casa perché abbiamo un po’ di spazio. Poi in garage per palleggi ed esercizi con il pallone.

Con la scuola come sei organizzato?

Frequento la prima media e la mattina sono praticamente sempre impegnato con le lezioni. Ne abbiamo diverse e riusciamo a procedere bene con il programma. Poi il pomeriggio un po’ di compiti e tutto calcio!

I tuoi compagni ti leggeranno: cosa vuoi dire loro?

Finirà presto, allenatevi. Mi mancano molto…

Dopo Giacomo, tocca Giovanni Pierucci dire la sua su questa esperienza e sulla sua carriera calcistica.

Attaccante di fascia destra, tifa Inter e non disdegna il gol. Gioca da quattro anni nell’Osimana e parlarci è un piacere per l’entusiasmo e la serenità che trasmette

Giovanni raccontaci l’episodio più bello da quando giochi.

Mi ricordo una partita contro l’Ancona. Segnai un bel gol sotto la pioggia che cadeva molto forte. Perdemmo la partita ma quel gol me diede una grande soddisfazione!

Come ti organizzi la giornata tra studio ed allenamenti?

Faccio la prima media e seguo le lezioni da casa come tutti. Devo dire che la cosa è anche gradevole: le videolezioni si seguono bene quasi come a scuola. Poi – continua sicuro – mi alleno in giardino con mio fratello più piccolo e con mio padre. – Infine. Da vero leader, manda un appello ai compagni – Mando un saluto a tutti i miei compagni: allenatevi, teniamo duro e rimaniamo a casa.

Carlo Nardi