Ieri sera, nella Sala Gialla del Comune, abbiamo presentato il vero volto del nuovo progetto dell’Osimana.
Insieme ai rappresentanti della nuova Dirigenza c’erano la Sindaca Michela Glorio, l’Assessore allo Sport Paola Andreoni, il Presidente del CONI Marche Fabio Luna, l’Avvocato Osimani, il Direttore Sportivo Polenta e sopratutto loro, i ragazzi della prima squadra, i Mister, i preparatori, tutti i tecnici che ogni giorno lavorano al fianco del gruppo.
C’erano anche i ragazzi della Juniores. Non per caso.
Perché quando diciamo “costruiamo insieme il nuovo Club”, lo diciamo davvero. E insieme significa tutti. Nessuno escluso. Amministrazione, società, tifosi, famiglie, giovani, ex giocatori. Una comunità intera chiamata a ritrovare la propria casa, la propria identità, il proprio orgoglio.
La nuova dirigenza, attraverso le parole di Zeljko Studen, ha ribadito con chiarezza la direzione: identità, comunità e trasparenza.
Identità, per tornare a sentirci orgogliosi di ciò che rappresentiamo.
Comunità, per riportare dentro il progetto chi ha sempre avuto l’Osimana nel cuore e chi, magari, ancora deve scoprire cosa significa indossare questi colori.
Trasparenza, perché ogni passo, ogni scelta e ogni azione dovranno essere condivisi.
E soprattutto una convinzione: questa squadra deve rappresentare la nostra città. Con i nostri ragazzi.
Con ragazzi cresciuti qui, che possano diventare domani i giocatori nella prima squadra della nostra città.
Per questo ieri, accanto ai giocatori chiamati ad affrontare il campionato di Eccellenza, sedevano anche i ragazzi della Juniores. Giovani che stanno lavorando, crescendo, imparando. Ragazzi che oggi sono a un passo dalla prima squadra e che domani potranno diventarne protagonisti, pilastri di un futuro che vogliamo costruire insieme.
E oggi, a poche ore da quella presentazione, siamo già scesi in campo. Questa partita di campionato che non ci ha regalato i tre punti. Fa male, certo ma non ci toglie nulla di quello che abbiamo visto. Perché abbiamo visto una squadra lottare fino all’ultimo minuto.
Abbiamo visto Mister che lottano con noi, preparatori e staff dare tutto, ogni giorno per mettere i nostri ragazzi nelle condizioni migliori. Abbiamo visto giocatori scendere in campo e dare tutto per la nostra Osimana.
E abbiamo visto, appena dietro di loro, giovani sugli spalti tifare perché sanno che stanno lavorando duro per essere pronti per quel campo. Per crescere. Per conquistarsi il proprio spazio. Per poter presto dare il loro contributo a questa squadra.
È questa la nostra vittoria di oggi. Sapere di non essere soli. Sapere che dietro una maglia c’è un gruppo.
Dietro un gruppo c’è una società. Dietro una società c’è una città. E dentro una città ci sono persone che condividono una passione, una storia, un’appartenenza.
Siamo più di un Club. Siamo più di una Squadra.
Siamo più di una Società Sportiva.
Stiamo costruendo una Famiglia.
Una famiglia che si sostiene, che non cerca alibi, che sa che il percorso è appena iniziato.
Una famiglia che può cadere, può soffrire, può perdere una partita ma che ha deciso una cosa sola: NON MOLLARE.
Noi crediamo in voi.
Crediamo nei nostri ragazzi, nei nostri Mister, in chi lavora ogni giorno dietro le quinte.
Crediamo nei giovani che stanno crescendo. Crediamo nella nostra città.
E crediamo in questo nuovo percorso.
Oggi è andata così ma il campionato è lungo.
Adesso si riparte. Insieme.
Forza ragazzi.
Forza Osimana.
