OSIMANA – ANCONITANA 0 0

IO L’HO VISTA COSI’: DI CARLO NARDI

La ramanzina del Mister dopo l’opaca prestazione con la Laurentina sortisce l’effetto desiderato e un’Osimana in elegantissimo grigio bordato di giallorosso costringe al pari l’Anconitana con una prestazione gagliarda, nonostante il turnover anticipato dall’Allenatore in settimana. Pur non trattandosi di campionato, l’evento rappresenta pur sempre una sfida che non si può e non si vuole prendere con eccessiva disinvoltura e Mobili in settimana era stato chiaro: molti cambi ma testa al match perché una brutta figura non va mai bene. E così è stato: i ragazzi si sono dannati l’anima fino al 95’ per portare a casa un risultato positivo che fa morale e che conferma il dato per cui l’Osimana è squadra ostica per i Dorici e non fosse per un guardalinee fin troppo solerte nella sfida di campionato, staremmo a parlare di due pareggi su due gare. Ma torniamo ai giorni nostri perché la partita è stata bella e sempre aperta. Va detto che l’Anconitana ha esercitato un costante predominio ed il migliore in campo è risultato sicuramente Natali che ha sfruttato al meglio l’occasione presentatasi e si è reso autore di una prestazione maiuscola, strozzando più volte in gola l’urlo del gol del vantaggio ai Dorici. I Giallorossi tuttavia non hanno mai rinunciato a pungere la retroguardia avversaria con sortite spesso sofferte dalla difesa ospite. Il 4 – 1 – 4 – 1 scelto da Mobili si basa su una grande organizzazione difensiva dove, dopo il già menzionato Natali, Micucci svetta su tutti per una prestazione da leader, dirigendo alla perfezione il reparto composto da Gatto secondo centrale, Magrini e Pasquini, schierato quest’ultimo nell’inedita posizione di terzino. Ristè davanti alla difesa con  Madonna, Castorina, Campanelli e Leonardi a supporto dell’unica punta Dell’Aquila, completano lo schieramento. L’Osimana ha trovato subito la quadratura tanto che l’Anconitana, schierata quasi al gran completo se si fa eccezione per gli esterni di difesa e per Mastronunzio subentrato quasi ad inizio ripresa, e scesa al Diana per fare bottino pieno e cospicuo, faceva difficoltà a sfondare ed andava a sbattere spesso sul muro difensivo locale. I ragazzi erano telecomandati dalle sonore indicazioni del Mister che dall’area tecnica li guidava senza soluzione di continuità: praticamente il dodicesimo in campo. Insomma superata la temuta mezz’ora iniziale senza particolari patemi d’animo, l’Osimana prendeva  coscienza della propria solidità e controllava gli avversari fino al fischio dell’intervallo. Stessa musica più o meno nella ripresa quando però la pressione ospite, con il passare dei minuti, si faceva sempre più sentire anche per via del fatto che Nocera decideva di mandare in campo tutta l’artiglieria pesante, ma dovevano fare i conti con un Natali in giornata di grazia. Mister Mobili rispondeva con la linea verde e dava il via al tourbillon delle sostituzioni togliendo Dell’Aquila per Streccioni e mandando in campo in rapida successione: Re, Paccamicci, Durante e Straccio i quali, aggiunti al già presente Madonna faceva sì che l’Osimana finisse con cinque ‘2000’ che certo soffrivano, ma non sfiguravano contro i senatori Biancorossi. Prova orgogliosa insomma per i ragazzi di Mister Mobili sempre sostenuti da una rumorosissima tifoseria. Ottimo test in vista del Derby di Sabato prossimo contro l’Osimo Stazione.

 

Carlo Nardi