IO L’HO VISTA COSI’ di Carlo Nardi

L’Osimana e la legge del secondo tempo

E’ ormai quasi una regola che l’Osimana, almeno tra le mura amiche, ritrovi il carattere solo nella seconda parte della gara, quando il motore del gioco si è scaldato e quando i suoi cilindri dell’attacco sprigionano tutta la loro potenza sui malcapitati avversari di turno. Infatti come in occasione della gara con il Moie Vallesina, anche stavolta l’undici di Mister Mobili si ritrova solo dopo lo svantaggio iniziale ed un primo tempo impalpabile. Per la verità questa volta la rimonta è netta e consistente, oltretutto in virtù del fatto che i gol del doppio vantaggio sono stati ottenuti in inferiorità numerica per l’espulsione di Pigini, per doppia ammonizione, quando correva il minuto trenta della ripresa e si era ancora sull’uno a uno.

L’Osimana si schiera con un ambizioso 4 – 2 – 3 – 1 con Pasquini, Ciaramitaro, Montesi e Paccamicci di fronte a Tomba; Pigini e Farotti sulla mediana, coadiuvati da una linea offensiva che vedeva schierati tutti i cavalli di razza dell’attacco giallorosso: Garcia, Mongiello, Miramontes (subito impiegato sulla destra) a supporto di Dell’Aquila.

Pronti, via e l’Osimana è già sotto: Ciramitaro cicca un passaggio in disimpegno e Cazzola ne approfitta con un tiro dai 25 metri che Tomba può solo sfiorare. Terzo minuto, zero a uno e palla al centro. Più o meno tutto qua il primo tempo, con i “Ducali” a controllare una partita che i “Senza Testa” non riescono a girare a favore, tanto che al 25’ Mobili riporta Farotti esterno di difesa e piazza Pasquini a supporto dell’attacco, per dare più consistenza all’offensiva giallorossa fino a quel momento inconsistente.

Il cambio dà i sui frutti al decimo della ripresa quando proprio Pasquini ristabilisce la parità con azione rugbistica, riprendendo una giocata di Miramontes sulla destra ed incuneandosi in area dopo essersi bevuto il diretto avversario ed avergli soffiato la palla dai piedi: delizioso il tocco di esterno destro in diagonale che beffa il bravo Fiorelli.

Per venti minuti succede poco: l’Osimana tira un sospiro di sollievo e gli ospiti tentano qualche sortita che la difesa locale controlla bene. Poi al 30’ la scintilla che accende il fuoco osimano scaturisce paradossalmente dall’ingenua espulsione di Pigini per un fallo sulla mediana, considerata l’ammonizione del primo tempo. Peccato perché il ragazzo, come nel secondo tempo contro il Moie Vallesina, aveva sciorinato un’ottima prestazione ed aveva confermato tutto il suo valore. Mobili inserisce Risté al posto di Garcia per bilanciare la squadra.

L’Osimana si ricorda di avere un potenziale offensivo tra i più importanti della categoria e Ciaramitaro, che è uno tosto, come contro il Moie Vallesina vuol farsi perdonare l’errore di inizio partita. Infatti, dopo una prestazione comunque attenta, la sua predisposizione alle incursioni in area avversaria dà buoni frutti al 30’ della ripresa quando viene falciato in area ospite dopo un buon controllo in velocità: Dell’Aquila dal dischetto fa 2 a 1 ed insieme alla maglia scaraventa in aria anche i fantasmi, o se preferite, le befane, di un ennesimo, inutile pareggio. Nel corso della ripresa vedranno il campo anche Andreucci, Gatto, Trucchia e Bellucci.

L’Osimana si scorda di essere in dieci e di aver perso uno dei migliori in campo (Pigini) e continua ad attaccare a testa bassa tanto che a pochi minuti dalla fine Mongiello sfiora quel tanto che basta una punizione dalla destra di Miramontes ed elude, insaccando, l’inutile uscita di Fiorelli. 3 a 1 e festa con la tifoseria finalmente ritrovata dopo la bella vittoria.

Una vittoria importante nei contenuti perché ottenuta contro una compagine forte, potenzialmente prima in classifica (visto che prima del match di sabato aveva una partita in mento e soli tre punti dalla capolista), ed attrezzata; una vittoria importante perché ottenuta in inferiorità numerica; una vittoria importante, infine, perché segna l’inizio del girone di ritorno e del nuovo anno, con i migliori auspici.