LE INTERVISTE DI CARLO NARDI: MIRAMONTES

Matias Martin Miramontes: tecnica ed esperienza per il rush finale.

Nato a Banfield, vicino Buenos Aires, nel 1981, Matias Miramontes veste da gennaio la maglia giallorossa dell’Osimana e lo fa dimostrando sempre la grande professionalità che lo ha portato a vestire le casacche di importanti clubs, di qua e di là dall’Atlantico. Argentino di nascita, ma dal passaporto italiano, il Nostro ha frequentato gli spogliatoi della serie A argentina e portoghese e della serie B e C italiana con significative militanze nel Venezia, nella Cremonese, nell’Ancona, nella Triestina e nel Frosinone per poi approdare prima a Civitanova e quindi da quest’anno alla corte di Mobili tra le “5 Torri”.

Parlaci della tua esperienza professionale ad Osimo.

Sono arrivato a gennaio in un ambiente già formato e ben amalgamato ma non ci sono stati problemi di inserimento. Mi trovo bene perché la Società è puntuale e presente ed il feeling è buono sia con i compagni che con il Mister. Il progetto Osimana mi interessa e mi piacerebbe poterlo considerare a lungo termine: qui si sta bene, si lavora bene, abbiamo finalmente anche due ottimi campi per allenarci e la Società è sempre attiva. Mi piacerebbe poter considerare un progetto più ampio perché qua ci sono i presupposti.

Ti abbiamo visto sia esterno a sinistra che trequartista dietro le punte. Qual è il tuo ruolo preferito tra i due?

Ho giocato sempre da esterno alto a sinistra, tuttavia d’accordo con il Mister abbiamo ritenuto più utile per la causa giallorossa spostarmi dietro le punte in un ruolo che mi consentisse di giocare più palloni e di essere più utile alla squadra. Conosco bene queste categorie e so che stando defilato sulla sinistra si rischia di finire troppo isolato e fuori dal gioco. Stando più in mezzo riesco a prendermi più responsabilità e ad essere più utile alla squadra.

Come mantieni la forma in questo periodo di forzata inattività?

Allenandomi tutti i giorni. L’ho sempre fatto anche durante la stagione normale. Alla mia età non si può perdere il ritmo e quindi sto tutti i giorni in movimento seguendo tabelle ormai collaudate per il mio fisico. Palestra ed esercizi tutti i gironi per farsi trovare pronti alla ripresa…

Una ripresa che non si vede…

Situazione incredibile quella che stiamo vivendo. Restiamo a casa e prendiamo tutte le precauzioni. Bisogna restare calmi. Speriamo di tornare in campo al più presto per lo sprint finale e per arrivare più in alto possibile nella zona play-off. Poi lì tutto cambia perché con partite “secche” tutto può ancora succedere.

Carlo Nardi

BUON VIAGGIO ROLANDO

 

Usd Osimana esprime il proprio cordoglio alla famiglia Giorgi, alla Robur Osimo ed a tutto lo sport cittadino, per la scomparsa del caro Rolando. Uomo di sport a 360°, esempio cittadino. A quelle della Società, si uniscono le personali del Presidente Antonio Campanelli, vicino alla famiglia. 

STADIO DIANA SEMPRE PIU’ BELLO

In attesa della normalità e magari di qualche soddisfazione sportiva importante, continua l’opera di miglioramento della nostra casa. Il manto erboso, sicuramente il migliore degli ultimi anni, va sempre custodito e si approfitta di questo periodo di sosta forzata per sistemare il sistemabile e la normale manutenzione. Grazie all’opera costante di Massimo Camilletti, Luciano Buscarini, Stefano Scarpini e Alberto Maracci e la priorità data dalla Società alla sistemazione del manto erboso, si può ora godere di tanti sforzi e sacrifici economici. Ma vogliamo che torni presto a fare il suo . . . .

LE INTERVISTE DI CARLO NARDI: MR MOBILI

Mobili :”E’ il tempo dell’equilibrio e della responsabilità”

Il clima surreale che ha gettato l’Italia nell’incertezza più totale, sta colpendo come ovvio anche il calcio dilettantistico, alle prese con dubbi ed insicurezze che appesantiscono l’atmosfera di ogni consesso sportivo, perché non si hanno ancora lumi sul futuro.

In questa situazione sospesa si trova anche l’Osimana che cerca di sfruttare il momento per ricompattare le fila dopo gli infortuni e prepararsi a quello che si spera sarà il rush finale della stagione.

Di questo abbiamo parlato con Mister Mobili che si trova a gestire una situazione nuova per tutti, dove le finalità sportive devono per forza collimare con quelle logistiche e di precauzione legate al particolare momento.

“E’ il momento dell’equilibrio e della responsabilità – attacca il Mister – Dobbiamo rimanere concentrati ed usare il buon senso perché la situazione è strana, direi seria e quindi ripeto, responsabilità, equilibrio e buon senso sono gli ingredienti indispensabili per oltrepassare le difficoltà.”

Come vi state muovendo in termini di allenamenti? Quali sono le precauzioni?

Si cerca di evitare lo spogliatoio, per quanto possibile, è ovvio. Si lavora parecchio fuori in un clima comunque positivo e molto partecipato”

Che notizie si hanno in merito al prosieguo della stagione?

Per ora siamo fermi. Credo verrà presa in considerazione la possibilità di disputare incontri a porte chiuse, ma ancora non si hanno certezze. Attendiamo lumi ed intanto andiamo avanti con gli allenamenti.

Una sosta così lunga è difficile da gestire…

Diciamo che è una situazione strana. Bisogna stare sul pezzo e mantenere la concentrazione Tuttavia vale per tutti, quindi non può essere un alibi. Il lato buono della questione è che abbiamo recuperato sia Risté che Dell’Aquila e quindi riprenderemo a ranghi completi. .

E sarebbe bello sapere quando, aggiungiamo noi, perché comunque giocare a porte chiuse è brutto, ma significherebbe restituire, almeno in parte, normalità in un momento difficile per tutti.

Carlo Nardi

ALLENAMENTI: PRECAUZIONI PER L’USO

L’Osimana prosegue la sua attività regolarmente, ad eccezione di quelle categorie che svolgono la loro attività invernale all’interno delle palestre. Questo fino alla riapertura delle scuole o nell’ipotesi apocalittica peggiore, fino alla fine del periodo invernale. Per tutte le altre categorie, si torna alla normalità, eccezion fatta per l’assenza di gare ufficiali. In mattinata è stata fatta la disinfettazione degli spogliatoi, ma rimangono le precauzioni del caso, sul “consiglio” di limitare il più possibile l’uso degli spogliatoi stessi. Pertanto, si consiglia, dove possibile di non usufruire dell’uso dello spogliatoio, soprattutto per le categorie dei più piccoli.